YouTube ha pagato 30 miliardi di dollari ai creators negli ultimi 3 anni, ma…

Negli ultimi anni le aziende di social media hanno garantito notevoli risorse e denaro ai creatori online.

E YouTube ci tiene a ricordare a tutti che è il social che ricompensa i suoi creator più di chiunque altro.

Google di Alphabet Inc. ha infatti annunciato lunedì che condivide le entrate pubblicitarie con oltre 2 milioni di produttori di video (canali nel programma Partnership).

YouTube ha anche detto spiegato di aver corrisposto più di 30 miliardi di dollari ai creators negli ultimi tre anni tra annunci, merchandising e altre funzioni di guadagno della piattaforma.

L’azienda dice inoltre di aver posto le basi per questa crescita nel momento in cui ha iniziato a pulire il sito per gli inserzionisti, e una conseguente maggiore offerta da parte loro.

“La nostra responsabilità come piattaforma globale ha creato questo posto che funziona”, ha detto Neal Mohan, chief product officer di YouTube, in un’intervista.

La storia del Programma Partnership di YouTube

YouTube ha iniziato a dividere le vendite degli annunci con i creators nel lontano 2007, all’interno tuttavia di un sistema inserizionistico con poche regole.

Tuttavia questo sistema col tempo è esploso fino al punto in cui gli inserzionisti hanno boicottato YouTube per video inappropriati, per più di una volta, a causa di pubblicità all’interno di video espliciti, non adatti a bambini o di stampo criminale.

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All’inizio del 2018 quindi, YouTube ha tagliato drasticamente il numero di canali facenti parte del programma Partner, concedendo l’onore solo a quelli che soddisfavano le soglie di visualizzazione e le linee guida per gli inserzionisti.

Ora quel numero sta crescendo di nuovo, anche se non è, ovviamente, tornato ai livelli precedenti al 2018. YouTube ha comunque detto che il numero di nuovi canali nel suo programma di Partnership è raddoppiato durante il 2020.

YouTube continua a essere la piattaforma più ricca per i creators, ma…

I principali rivali come Facebook, TikTok e Spotify hanno tutti cercato di attirare i creators di YouTube con nuovi strumenti e metodi di monetizzazione – anche se nessuno di essi ha fatto progressi significativi finora. Facebook ha anche promesso di non prendere commissioni dai creatori fino al 2023, uno sforzo per far ripartire la crescita.

E YouTube? YouTube prende il 45% della maggior parte delle vendite di annunci video. E Mohan ha detto che non ci sono piani per cambiare questa percentuale, di cui comunque i creators non si lamentano più di tanto.

YouTube divide anche i soldi della pubblicità con i media tradizionali che pubblicano video, come canali ufficiali, canali televisivi ed etichette musicali . Mohan ha rifiutato di svelare quanti di questi 30 miliardi di dollari è andato a queste aziende, ma ha detto che una “enorme, enorme fetta” della somma è andata a creators indipendenti e musicisti.

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Insomma, nel quadro generale, su YouTube come nella vita, ci sono quei ricconi che si guadagnano cifre enormi e possiedono un grande patrimonio percentuale in relazione alla torta complessiva!

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